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Utente: BaiLing
Una snob.
Una ragazza frivola e piena di contraddizioni.


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Le cose che amo
I boschi d'autunno.

Stare con il naso all'insù e guardar cadere la neve.

Dormire fino a tardi.

Le chiacchiere tra amiche.

Le luce delle candele.

L'inverno in montagna.

Il rumore della pioggia che culla il mio sonno.

Appoggiare la guancia al muso del mio cavallo e starmene a lungo immobile, respirando insieme a lui.

La colazione in camera al San Pietro di Positano.

I tessuti e le lampade di Mariano Fortuny.

Il tè.

I cespugli di bacche rosse.

Le passeggiate nei week end con il Signor G. e i nostri cani.

La Dame à Licorne.

Il suono di un'orchestra che accorda gli strumenti, quando calano le luci e si alza il sipario.

I vestiti da sera di Dries van Noten.

Il giardino della Mortella a Ischia.

Il fuoco nel camino.

Il museo Fortuny.

I valzer di Strauss.

Il biancospino in fiore.

Il lago dei cigni di Tchaikovsky.

L'afternoon tea al Florian di Venezia.

Il museo de Quai Branly.

Il rumore delle scarpette da punta sul legno del palcoscenico.

I tulipani.

I vestiti e gli accessori di Miu Miu.

Le poesie di Tagore.

I muffin al mirtillo di quel piccolo bar di Yountville di cui non ricordo il nome.

Le scarpe con il tacco.

Gli haiku.

Il museo Guimet di Parigi.

Il canto degli uccelli notturni nelle notti d'estate.

La colazione negli alberghi di montagna.

Sfogliare i diari di quando ero ragazzina.

Dormire durante i viaggi in macchina.

Decorare l'albero a Natale.

I formaggi di Marie Cantin a Parigi.

Santiago di Loreena McKennitt.

Sentire cantare dal vivo Loreena McKennitt.

La degustazione di antipasti del Saraghino, a Numana.

La fioritura dei ciliegi nel giardino botanico di Brooklyn.

Chiacchierare per ore al telefono.

Gli ABBA.

L'aria "La regina della notte" dal Flauto magico di Mozart.

Il suono dell'organo di Notre Dame de Paris.

Guidare la mia decapottabile sulle strade di campagna, nei tardi pomeriggi d'estate.

Le ciliegie mangiate dall'albero.

Il porridge al whiskey e zucchero di canna al Craigatin House & Courtyard, a Pitlochry.

Rileggere i vecchi libri che amo.

Le patatine fritte e la variazione al frutto della passione del ristorante Andreina, a Loreto.

Andare fuori nei week end.

Passare tutto il week end a casa ad oziare.

I Macarons di Pierre Hermé.

Il jerk di Boston Bay, in Giamaica.

La Messa da requiem di Mozart.

La sala da tè dell'Hotel Sacher a Vienna.

I terminal delle partenze in aereoporto.

Un aperitivo al Clandestino Susci Bar a Portonovo.

Il mio unico paio di orecchini, di Cartier.

I Painted Ponies.

Il mio orologio: un Baume & Mercier regalo della prima comunione.

Le feste medioevali di Offagna.

Guardare i miei telefilm preferiti ranicchiata sotto al mio plaid scozzese, da sola.

I pretzel.

Cenare allo Strawberry Hill sulle Blue Mountain.

Il mio hazelmere di Burberry.

J.W. Waterhouse.

Le foto della mia infanzia.

Il cachemire.

I dolci della sala da tè del giardino degli aranci nella medina di Meknès.

L'acqua San Pellegrino.

La tarte flambée alsaziana.

Il rumore del vento nella foresta della Vallée de Mai, a Praslin.

La cucina di mia mamma.

Il cesto del pane da Tilia, in Sud Tirolo.

Il ricordo del mio primo viaggio a Vienna ad otto anni con mio papà.

Il colore del cielo estivo in Norvegia.

I potato scones.

I massaggi ayurvedici.

Gli spettacoli di Bartabas.

Il Cosmopolitan.

L'Acupressure.

Portare sempre al polso il ciondolo con il mio mantra.

Il Sauternes.

Guardare il pattinaggio su ghiaccio e il nuoto sincronizzato alla TV.

I liberi di Evgeni Plushenko.

La creme brulée al tabacco del ristorante Il Postale, a Città di Castello.

L'incenso allo Yuzu di Esteban.

Annodare al collo un foulard di Hermés.

Girare per negozi nel Village, da sola.

Il canone in Re maggiore di Pachelbel.

La colazione araba del The Palace, the Old Town a Dubai.

La medina di Fez.

Il Marais.

Rivedere per l'ennesima volta 2046 o In the mood for love di Wong Kar Wai.

Il giardino del Chalice Well e il Tor di Glastonbury.

I servizi di moda di Mariella Milani.

Le scatole azzurro cielo di Tiffany.

Il bacio e i Serpenti d'acqua di Gustav Klimt.

Ascoltare musica a tutto volume e cantare quando viaggio in macchina da sola.

La piscina dell'Oberoi di Agra.

Il Dubai Mall.

La clinica veterinaria di San Patrignano, e il suo meraviglioso staff.

Squisito! a San Patrignano.

La cannella di Dean & Deluca.

Le calze di Wolford.

Il parco di Xcaret nello Yucatan.

I bracciali di vetro indiani.

Cenare nelle bettole di piazza Djem el Fnaa a Marrakech.

Una sosta al Quisi Bar, a Capri.

Il richiamo delle poiane che vivono nel bosco vicino casa mia.

Lo champagne.

Le orchidee quando miracolosamente rifioriscono.

Partenze e Ritorni
Sono appena tornata da:

India: 29 luglio/12 agosto 2008

Venezia: 31 agosto/6 settembre 2008

Mauritius: 30 novembre/09 dicembre 2008

Parigi: 30 dicembre 2008/06 gennaio 2009

Bagno Vignoni, Toscana: 14/15 febbraio 2009

Dubai, Emirati Arabi Uniti: 26 febbraio/02 marzo 2009

Milano: 09/12 marzo 2009

Firenze: 08/10 giugno 2009

Riva di Tures, Sud Tirolo: 24/28 giugno 2009

Londra: 06/08 luglio 2009

Abbazia di San Galgano, Toscana: 25/26 luglio 2009

Singapore, Java e Bali: 14/26 agosto 2009

Parigi: 02/10 ottobre 2009

Sono in partenza per:

Budapest: 31 dicembre 2009/04 gennaio 2010


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WISH LIST 2009/2010
1)BORSE :

- Peekaboo black goat, Fendi

oppure

- Speedy 30 Epi Cassis, Louis Vuitton

oppure

Soft Dior grande nera

2)ACCESSORI:

- Cerchietto Pas comme les Moutons

- Spillone per capelli Hermès, lacca arancio

- Bracciale in smalto Hermès

- Due paia di guanti in pelle sfoderata lunghi fino al gomito (uno grigio e uno color caramello)

- Cravattino in tartan stile Constance Billard School

- Due paia di calze Falke

3)SCARPE:

Varina Ferragamo (viola o rosso scuro)

4)ABBIGLIAMENTO:

- Giacca Ann Demeulmeester

- Maglioncino Brunello Cucinelli

- Camicia bon ton, maniche lunghe

- Giacca o mantellina a mezze maniche

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Libri
Il Signore degli Anelli.
Cent'anni di Solitudine.
L'amore ai tempi del colera.
Dimenticato Re Gudù.
Il Piacere.
Dell'amore e di altri demoni.
Lolita.
Madame Bovary.
Madre del riso.
Il Piccolo Principe.
Acqua.
La Maga delle spezie.
Le vergini suicide.
Come l'acqua per il cioccolato.
Nudi maschili.
Tess dei d'Ubervilles.
Il cacciatore di aquiloni.
La storia infinita.
Il senso di Smilla per la neve.
Il romanzo di Excalibur.
Peter Pan.
Le Nebbie di Avalon.
Le relazioni pericolose.
L'eleganza del riccio.
La dea dei cavalli.
Orgoglio e pregiudizio.
Il dio dele piccole cose.
Maurice.
Ritorno a casa.
Storia di una capinera.
Bella del Signore.
I segreti dell'antica Dea.
Seta.
La casa degli spiriti.
Esercizi d'amore.
I ponti di Madison County.
Middlesex.
La morte di Mr. Love.
Film
Il Signore degli Anelli.
2046.
In the mood for Love.
Hero.
Elizabeth- the golden age.
Profumo.
La tigre e il dragone.
Marrakech express.
Il diavolo veste Prada.
Sabrina.
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Amadeus.
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Ideus Kinki.
Jane Eyre.
Big Fish.
Legami.
Domino.
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L'Amante.
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Il profumo della papaya verde.
Diario di uno scandalo.
Crimini e misfatti.
Anything else.
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Nel bel mezzo di un gelido inverno.
Breaking the waves.
Rachel get married.
Prestazione straordinaria.
Blow.
Ragione e Sentimento.
La mia Africa.
Romeo e Giulietta.
Welcome to the dollhouse.
La leggenda del Pianista sull'oceano.
E morì con un felafel in mano.
Pauline e Paulette.
Italiano per principianti.
Come l'acqua per il cioccolato.
Il patto dei lupi.
Angel Heart.
L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna.
Il tempo dei cavalli ubriachi.
Le relazioni pericolose.
Moonson wedding.
I Tenenbaum.
Il labirinto del fauno.
Thirteen.
Clueless.
Shine.
The opposite of sex.
Non ti muovere.
Maledetto il giorno che ti ho incontrato.
Il mistero di Sleepy Hollow.
Breakfast on Pluto.
Vento di passioni.
L'uomo delle stelle.
Creature del cielo.
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.
Chocolat.
Match Point.
Osama.
Gosford Park.
The Dreamers.
Quattro matrimoni e un funerale.
La storia di Agnes Brown.
Maria, full of grace.
You, me ad everyone we know.
Very bad things.
La seconda guerra civile americana.
Un tè con Mussolini.
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Colazione da Tiffany.
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Maurice.
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Il silenzio degli innocenti.
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La vita sognata degli angeli.
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mercoledì, 11 novembre 2009
Waiting for... Jimmy Choo Day.
Mancano ormai solo 2 giorni all'uscita della collezione Jimmy Choo per H&M e ho sempre meno voglia di trascinarmi a Roma per un paio di scarpe, ma ormai è diventata una questione di principio.
All'inizio avevo pensato di prendere l'Eurostar delle 07.16 ma ora la mia pigrizia mi porta a propendere addirittura per quello delle 12.06; che poi magari arrivando a Roma alle 14.24 rischio di trovare il negozio depredato e svuotato... ma pazienza!
Perché in realtà non ho neppure deciso per quale paio di scarpe dovrò fare a capelli: il buon senso mi farebbe propendere per le ballerine zebrate e borchiate, ma nella mia wish list per l'autunno-inverno ci sono le ballerine di Ferragamo... e chi mai vorrebbe mettersi un paio di ballerine di H&M, anche se disegnate da Tamara Mellon, se si hanno nell'armadio delle ballerine (viola) di Ferragamo?!?

L'alternativa invece sarebbero i sandali con tacco a spillo blu elettrico o quelli zebrati, anche se a dire la verità non mi ci vedo tanto con nessuno dei due.





Comunque il Jimmy Choo Day mi interessa più che altro perché il mio sabato romano servirà anche a decidere quale borsa (tra la Speedy 30 e la Peekaboo) diventerà la mia prossima loving bag.
Qualche giorno fa ho organizzato un'estrazione a sorte con la centrifuga per l'insalata al posto del bussolotto girevole e il Signor G. al posto del bambino bendato, risultato: 5 a 0 per la Peekaboo (al che il Signor G., pur fregandosene altamente di quale borsa verrà a vivere nella nostra cabina armadio, ha voluto controllare tutti i foglietti contenuti nella centrifuga sospettando dei brogli!).
Ma non posso lasciare tutto nelle mani del Fato e quindi deciderò definitivamente sabato, dopo aver visto tutte e due le borse appoggiate al mio anchilosato braccio sinistro (alla fine la borsa nuova è il mio regalo per il gomito riaggiustato e quindi deve sentircisi bene lui!)

Nel frattempo, in piena convalescenza ortopedica e privata della gioia di montare a cavallo,  ho provveduto ad iniziare un corso di Yoga e uno di Pilates e Kinesis, e a darmi al cucito e al fai da te.
Ho letto in vari giornali (nelle ultime settimane tra ospedale e sedute dal parrucchiere ho letto un numero esagerato di riviste femminili) che il fai da te in tempo di crisi è molto di moda.
Io sono stata sempre una fautrice del self made anche in periodi non sospetti: dal taglio casalingo della frangia alle tinture a base di hennè; dagli sgabellini Ikea decoupati e dipinti a mano al puntocroce; dai cuscini ricamati alle sedie a dondolo dipinte con la tecnica del decapé shabby chic (magari un giorno che non piove tanto mi deciderò a fotografare e postare i suddetti capolavori di home design).
Ma non mi ero mai cimentata con la realizzazione di un tarocco fino a che non mi sono imbattuta in questa delizia della 'sciura Miuccia e non ho deciso di scopiazzarla con questi risultati.

Che ve ne pare?!?
Scritto da: BaiLing alle ore 20:09 | link | commenti (6) | categoria: shopping, chiacchiere, scarpe, borse
giovedì, 05 novembre 2009
I love you, Chuck Bass!
Volevo scrivere da un sacco di tempo un post su Gossip Girl.
Io adoro questo telefilm e soprattutto adoro gli outfit di Blair, Serena e Lily  che sono cosi' perfetti da far apparire sciatte perfino le ragazze di SATC!
Stasera pero' non ho nessuna intenzione di mettermi a parlare delle borse di Lily o dei deliziosi cerchietti di Queen B. ma solo del finale della seconda stagione (che da brava fanciulla antiquata, pur avendo scoperto la TV in streaming, ho continuato a videoregistrare religiosamente nelle ultime 5 settimane).

Blair: Perche' non sei in Europa?
Chuck: Sono andato a Parigi, solo per prenderti i tuoi amaretti preferiti da Pierre Herme'.
Blair: E in Germania?
Chuck: Per prendere le tue calze preferite da Falke sai quanto le adoro...
Blair: Che cosa ci fai qui allora?
Chuck: Avevi ragione, sono stato un codardo a scappare di nuovo. Ma dovunque andassi, tu eri sempre con me. Dovevo tornare.
Blair:  Vorrei crederti, ma non posso... mi hai ferita troppe volte.
Chuck: Puoi credermi questa volta.
Blair: Tutto qui?
Chuck: Ti amo anche io.
Blair: Puoi dirlo due volte? No... dico sul serio! Dillo due volte.
Chuck: Ti amo. Ti amo... e sono tre. E quattro... Ti amo...

Dico solo che quando ho visto questa scena mi sono messa ad urlare come una quindicenne isterica scandalizzando profondamente il Signor G. e che ho quasi pianto per l'emozione! (Per l'emozione, e anche un po' per il fatto che le mie scandalizzatissime orecchie hanno dovuto sentir definire i sacri macaron di Pierre Herme' amaretti!) .
Un'ultima cosa prima di scappare a nanna: se esiste davvero un uomo cosi', anche avesse l'aspetto di
Cyrus Rose  io lo amo gia'!!!

Qui il link del video.
XoXo Gossip Girl!

P.S. Se anche voi adorate il rampollo di casa Bass questo sito e' imprescindibile.
Scritto da: BaiLing alle ore 01:26 | link | commenti (10) | categoria: chiacchiere, telefilm, stile
venerdì, 30 ottobre 2009
Deliri post operatori.
Se gennaio è normalmente tempo di buoni propositi, ottobre è senz'altro tempo di wish list.
La mia lista per la stagione 2009/2010 per ora è solo una meravigliosa e luccicante traccia senza contorni ben definiti, che svolazza nella mia mente riempiendola di calze colorate, guanti di pelle, accessori bon ton, sandali Jimmy Choo per
H&M (che bon ton non lo sono per niente, ma ormai è una questione di principio: almeno un paio di quelle maledettissime scarpe low cost deve essere mio!) e it bag.
Sì, perché dopo un osso rotto e due interventi chirurgici in 6 mesi, temo che solo una Borsa nuova potrà ricompensare il mio povero braccio martoriato per tutti i suoi patimenti (e poi trasportare una grossa borsa a mano è un ottimo esercizio anche secondo il mio fisioterapista!).
Per farla breve (che ho una cena di compleanno e devo andarmi a preparare) sono indecisa tra due meravigliose creature e oggi ho fatto un po' di telefonate ai rispettivi negozi di Roma per schiarirmi le idee.
1) Speedy 30 Epi cassis, Louis Vuitton.

Pro:
- E' una it bag nel vero senso del termine, è un classico, ed era la preferita di Audrey Hepburn.
Ovviamente nella versione Monogram è diventata improponibile (a meno che non si tratti di un pezzo vintage) perché la possiamo vedere al braccio di chiunque e in qualunque parte del mondo, vera o tarocca che sia.
- La pelle Epi viola mirtillo è stupenda: chic ed originale.
- Il prezzo è veramente accessibile.
Contro:
- E' un po' troppo piccola ma purtroppo le Speedy 35 e 40 sono disponibili solo nella versione Monogram e Damier entrambe improponibili per i motivi suddetti.

2) Peekaboo black goat, Fendi.

Pro:

- E' la it bag della stagione.
- E' personalizzabile in molti piccoli dettagli (come le iniziali e il colore e materiale della fodera) visto che viene prodotta solo su ordinazione.
- E' gigantesca e molto funzionale.
Contro:
- Costa circa il doppio della Speedy.
- Bisogna aspettare 2-3 mesi per averla.
- E' stata vista al braccio di Madonna insieme al toy boy 
Jesus Lùz.
- Sarà quasi sicuramente una meteora come lo è stata la Spy l'anno passato: una borsa stupenda, che vedremo al braccio di tutte le party girl ma che non diventerà mai un classico senza età come la Speedy.

Insomma sono davvero indecisa: il mio cuore batte fortissimo per la Pekaboo, sono follemente innamorata di lei; invece la Speedy non suscita in me gli stessi sentimenti di fuoco ma d'altra parte so già che staremmo benissimo insieme...
Insomma mi sento più o meno come deve essersi sentita
Lily van der Woodsen quando era indecisa tra sposare Rufus Humphrey o Bart Bass!


Scritto da: BaiLing alle ore 19:41 | link | commenti (10) | categoria: shopping, borse
domenica, 25 ottobre 2009
Un déjeuner au musée.
Ultimo post sulla mia settimana parigina.
Poi al ritorno dall'Ospedale (domani mi opero nuovamente per rimuovere l'osteosintesi dal gomito sinistro) inizierò a tediarvi con la mia nuova destinazione di Viaggio che è molto poco esotica per i miei standard, ma è la realizzazione di un vecchio sogno infantile covato guardando i film di Sissi in TV.

Ma torniamo nella Ville Lumière.
Non importa quale Museo decidiate di visitare durante le vostre vacanze parigine purché ospiti un delizioso Ristorante gourmand che vi permetta di concedervi una pausa pranzo  speciale.
Sono infatti assolutamente d'accordo con le polemiche circa l'apertura di un orrido McDonald proprio dentro al Louvre (mon Dieu!!!) e da brava appassionata di buona tavola sarà tutt'altro che difficile boicottare il regno del junk food in favore di tavole ben più salutari e chic!

Les Ombres
Visitato il 6 ottobre 2009.
Confesso di essere rimasta un po' delusa da questo Ristorante in cui volevo cenare già dall'inverno passato, ma le mie aspettative erano davvero enormi avendone letto meraviglie in molti giornali.
La location è comunque spettacolare: il Ristorante del Musée du Quai Branly sorge infatti letteralmente all'ombra (da qui il nome) della mitica Tour Eiffel e sul lungo Senna... cosa si può volere di più?
Gli interni però mi hanno delusa e mi sono sembrati vecchiotti e un po' freddi... sarà che ero l'unica cliente a pranzare da sola, che fuori pioveva e che odio la moquette!

Il personale comunque è molto gentile e ho ricevuto perfino i complimenti di uno dei camerieri per il mio francese (ok, lo so: complimenti falsi e pietosi, fatti solo perché aveva iniziato a parlarmi così in fretta da mettermi in grossa difficoltà! E poi ho notato che i francesi adorano chiunque si sforzi di parlare la loro lingua, non importa se in maniera pessima.)
Comunque passando all'argomento cibo: la cucina è affidata alle mani dello chef Sébastien Tasset, e a pranzo si può optare per un menu de saison oppure ordinare à la carte.
Io ho scelto la seconda opzione ed ho ordinato un Saumon "Label Rouge" cuit à basse température accompagnato da un tombée d’épinards et crème double à l’or des mers.
Squisito il pesce, poco convincente la salsa.
Il dessert invece, con buona pace dello chef Patissier
Pascal Chanceau e nonostante un aspetto delizioso e un nome molto evocativo (Parfait framboise aux parfums printaniers, pétales de roses givrées en guimauve) è stato una vera e terribile delusione.

Il conto di 51 euro comprendeva anche la mia immancabile San Pellegrino e un calice di un banalissimo Riesling (gli champagne avevano il proibitivo prezzo di 18 euro la flute!).

Tokyo Eat
Visitato il 7 ottobre 2009.
Ovviamente mi sono guardata bene dal visitare anche le Palais de Tokyo visto che detesto l'arte moderna e mio malgrado ne ho subita parecchia durante la Nuit Blanche, ma questo Ristorante mi ispirava tantissimo.
E infatti ne sono rimasta entusiasta.
L'ambiente è originale, giovane ed informale (il Ristorante è stato progettato ed arredato da un gruppo di artisti) e ho avuto la consolazione di non essere l'unica Demoiselle a pranzare da sola.

L'unica pecca sono i bagni, particolarissimi ma decisamente orridi, e il fatto che non accettino l'AmEx (cosa che purtroppo a Parigi è piuttosto frequente).
Qui potete leggere il menu completo; quanto al mio pranzo ho assaggiato le seguenti esotiche delizie: come aperitivo un delizioso e salutare Paris Bamako (jus de gingembre et citron vert), una Tartare di salmone (lo so, ho mangiato salmone quasi tutti i giorni ma sembra che nei ristoranti parigini non cucinino altro!) con chutney fresca di mango e una deliziosa Tarte al rabarbaro fresco accompagnata da fragole e gelato di vaniglia.

Il conto di 32 euro comprendeva anche una Ferrarelle.
Non dimenticate poi che sul tetto del Palais c'è la table d'hôte Nomiya diretta da Gilles Stassart, dove pare si possa vivere un'interessante esperienza tra arte ed alta gastronomia: io mi riprometto di visitarlo durante la mia prossima vacanza parigina, perché la
location è a dir poco stupenda e l'aperitivo a base di champagne è addirittura compreso nel prezzo del pranzo o della cena!

Scritto da: BaiLing alle ore 16:21 | link | commenti (8) | categoria: vacanze, parigi, ristoranti, stile, gourmandise, in viaggio con
domenica, 18 ottobre 2009
La festa dei Frutti Dimenticati.
Festa dei Frutti Dimenticati.
Casola Val Senio.
III fine settimana di ottobre.





Scritto da: BaiLing alle ore 19:02 | link | commenti (2) | categoria: foto, week end, vita in campagna, gourmandise, case e giardini


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